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Garda

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Lazise

Piccola città murata con ritrovamenti preistorici, romani e medievali: i resti delle abitazioni palafitticole, il porto romano, la galera romana che ancora giace al largo, la chiesetta di San Nicolò del XII° secolo, il castello dell’XI°secolo, le mura merlate di epoca scaligera con le tre porta d’entrata, la dogana del XV° secolo, la chiesa parrocc

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Colà di Lazise

Frazione collinare del comune di Lazise formato da un piccolo abitato tranquillo racchiuso tra magnifiche ville tra cui la Villa Moscardo del XV secolo e la Villa dei Cedri del ‘700, la Villa Monteraso la cui parte più antica è del XV secolo, la Villa Da Sacco o Castello del XVI secolo. Ogni anno in agosto vi si svolge l’Antica Sagra della Madonna

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Pacengo di Lazise

La frazione di Pacengo sorge a 106 metri sul livello del mare e risiedono 533 abitanti E' una frazione del Comune di Lazise, posta sulla sponda del lago a sud del capoluogo entrata a far parte del comune di Lazise durante la dominazione veneta. Questo piccolo centro abitato viene nominato per la prima volta in una pergamena del 1004 con il nome di

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Bardolino

Pur essendo una città murata, Bardolino conserva poche resti delle sue origini preistoriche, romane e medievali ed ha un’atmosfera più curata e mondana di Lazise. Dell’antico castello del IX° secolo, il primo castello della zona che fu concesso dal Re Berengario e rinforzato durante l’epoca Scaligera, rimangono soltanto la porta sud e una delle

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Peschiera del Garda

Peschiera si trova all’inizio del fiume Mincio, unico emissario del Lago di Garda . Il centro storico è circondato da una possente fortezza a forma di stella a cinque punte, completamente circondata dalle acque. La prima fortificazione di Peschiera viene fatta risalire al 101 a.C; il castello fu demo-lito e riorganizzato più volte per essere ingl

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Appartamenti in evidenza a Peschiera del Garda

Sirmione

Città termale con 25.000 abitanti di cui il centro storico si trova in posizione unica sulla punta di una sottile penisola nel Lago di Garda, ben difesa dal porto e dal castello. Qui fu costruita nel I secolo a.C. la più grande villa romana dell’Italia settentrionale. Gli Scaligeri ricostruirono il Castello, ora restaurato, che può essere vis

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Polpenazze (Padenghe)

Polpenazze del Garda è un paese prettamente agricolo. Le colture tipiche e tradizionali sono la viticoltura e l'olivicoltura. Più del 50% dell'intera produzione vinicola ad origine controllata della Valtenesi proviene dai vigneti concentrati soprattutto nella zona di Picedo. Vitigno principe è il Groppello, seguito, in base percentuale, dal b

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Garda si trova tra la Rocca ed il promontorio di San Vigilio. Città murata nel medioevo, conserva soltanto una piccola parte delle antiche mura e due delle porte d’entrata. Sulla romantica piazzetta, che non è altro che l’antico porto dei pescatori che è stato interrato, troviamo il Palazzo dei Capitani in stile gotico-veneziano del XV° secolo. Sul lungolago il palazzo Fregoso del XVI secolo ed il Palazzo Carlotti con loggia detta La Losa disegnato da Sanmicheli. La chiesa parrocchiale fu eretta sull’antica pieve di Santa Maria del IX secolo. Dopo l’abitato seguendo il lago troviamo splendide ville tra cui la Villa Degli Alberini del XVI secolo, la Villa Carlotti, e la Villa Guarienti a San Vigilio costruita da Sanmicheli nel XVI secolo. Al primo plenilunio di giugno si svolge la Sardellata al Pal del Vo, tradizionale appuntamento in mezzo al lago con distribuzione di pescato e fuochi d’artificio. Il mercato settimanale si svolge di venerdì. BAIA DELLE SIRENE – SAN VIGILIO A 3 km da Garda si protende nel lago il promontorio di San Vigilio con porticciolo facente parte della Villa Gua-rienti, e una piccola insenatura diventata stabilimento balneare, la Baia delle Sirene. Sul porticciolo troviamo una albergo-ristorante di lusso, un antico café e la chiesetta di San Vigilio di antiche origini. MONTE LUPPIA Seguendo il lungolago in direzione San Vigilio troviamo le indicazioni per Monte Luppia. Attraversato la strada Gardesana il sentiero attraversa un oliveto usato come parcheggio e ci porta sopra il promontorio di San Vigilio con un bel panorama sulla Baia delle Sirene. Al primo bivio un sentiero facile a sinistra porta a Torri del Benaco, a destra un sentiero piuttosto sconnesso ci guida lungo i lastroni con le incisioni rupestri prei-storiche e medievali fino a Albisano. Iniziando invece da Albisano parcheggiamo nei pressi del campo di calcio e camminiamo in direzione del centro prendendo la prima strada asfaltata in salita a sinistra. Questa strada panoramica finisce dopo circa 500 m e troviamo due sentieri, uno a destra che scende in direzione di San Vigilio e uno diritto piuttosto in salita che ci porta attraverso un bosco fino alla sommità del Monte Luppia con uno splendido panorama su Garda. LE INCISIONI RUPESTRI I lastroni di pietra levigati dai ghiacciai diecimila anni fa erano lavagne sulle quali cacciatori, pastori o popolazioni in transito hanno immortalato scene di battaglia, di caccia, figure umane stilizzate, cavali, simboli. Le più antiche risalgono all’età del bronzo, 1500 anni fa, e si trovano nella zona tra Garda a Malcesine. LA ROCCA DA GARDA Partendo dalla chiesa parrocchiale attraversiamo il quartiere San Bernardo e imbocchiamo la Via degli Alpini raggiungendo in salita la Madonna del Pigno con un bel panorama su Garda. Continuando la salita, alla fine piuttosto ripida e sconnessa, arriviamo al Caval della Rocca. Sulla destra vediamo il sentiero roccioso che porta alla sommità della Rocca. La Rocca è attraversata da numerosi cunicoli che servivano per la difesa del castello del periodo longobardo di cui troviamo sulla sommità alcuni resti. Nel 951 il castello fu la prigione di Adelaide di Borgogna, diventata imperatrice e moglie di Ottone I nel 952 e madre di Ottone II che diede i diritti di città a Lazise nel 983 LA VALLE DEI MOLINI Sentiero della salute che segue il percorso del torrente Tesina. Dal centro di Garda si percorre Via Don Gnocchi fino alla rotonda del Tesina, imboccando a sinistra il sentiero indicato con Ristorante La Val: parcheggiamo all’inizio della valle. Il per-corso che attraversa il torrente più volte su ponticelli è facile e porta a piccoli nuclei con antichi mulini, al ristorante La Val, ad un allevamento di trote ed infine all’ultimo nucleo abitato sulla sinistra, attraverso il quale sale un sentiero che ci porta a Cam-pagnola di Marciaga. Una comoda strada sterrata sulla destra ci riporta nella valle.